Manifesto

ALA Accademia Libera delle Arti (free academy of the arts) is an educational/training platform that considers the artists as key figures in the process of learning/teaching. This process is recognised both as an opportunity for creative freedom and as a concrete action with the aim of producing shared responsibility, developed in a climate of mutual recognition, of human and intellectual empathy.

ALA aims to promote the dialogue between different audiences and to reflect on the power of those who teach, while introducing flexible and innovative educational models.

ALA does not conceive education as an obligation but as a contract between artists/teachers and students from multiple spectrums, including adults who – through contemporary art – wish to experience a free, independent, subjective and at the same time collective, qualified growth-process.

ALA takes a stand against policies that relegate culture to a marginal and subsidiary role.

ALA wants to promote anti-hierarchical teaching methods and rediscover the pleasure of coming together, activating processes of recognition in participants, who come to discover how creative potential may generate happiness.

The educational model proposed by ALA overcomes the division between the artwork and the teaching and learning process.

Artists who work with ALA subscribe to this manifesto. They recognize the importance of context and are concerned with the current deterioration of social fabric.

At a time when support nets are disintegrating, ALA expects participating artists to fulfil their role as citizens, thus to infuse their projects with both urgency and authenticity.

ALA programmatically refuses to instrumentalise its position in order to support mechanisms tied to a profit-oriented notion of efficiency.

ALA wants to be in dialogue with committed artists who believe in education and asks them to create alternative models of learning that can be shared and experimented by a variety of people.

Producing art is for ALA a way to awaken a sense of civic and shared responsibility in its participants through projects that stimulate clear and concrete awareness within the community.

This Manifesto was written by Maria Rosa Sossai and Alessandro Mingione with the artists Adelita Husni Bey, Tomaso De Luca, Gabriele De Santis, Ettore Favini, Paola Gaggiotti, Lorenzo Mazzi, Sreshta Rit Premnath e Valerio Rocco Orlando.

 

 

ALA Accademia Libera delle Arti è una piattaforma di educazione/formazione che elegge gli artisti come figure centrali del processo di apprendimento/insegnamento inteso come spazio di libertà creativa e come azione concreta di responsabilità condivisa. Questo processo si sviluppa in un clima di riconoscimento reciproco e di empatia umana e intellettuale.

ALA intende promuovere il dialogo tra pubblici diversi e riflettere sul potere di chi insegna, introducendo modelli educativi flessibili e innovativi.

ALA non intende l’educazione come un tema da svolgere ma come un contratto educativo da ripensare tra artisti-docenti e studenti di tutti gli ordini di scuola, nonché adulti che attraverso l’arte contemporanea intendono vivere un’esperienza di crescita libera, autonoma, qualificata, soggettiva e al tempo stesso collettiva.

ALA prende posizione contro una politica che relega la cultura ad un ruolo marginale e sussidiario.

ALA si prefigge di attuare una didattica del desiderio antigerarchica per riscoprire il piacere di incontrarsi e mettere in moto dei meccanismi virtuosi di riconoscimento delle potenzialità creative dei partecipanti in grado di produrre felicità.

Il modello educativo proposto da ALA ritiene superata la divisione tra opera d’arte e azione educativa.

Gli artisti che collaborano con ALA sottoscrivono questo manifesto, riconoscono l’importanza del contesto e sentono la responsabilità sociale di fronte ad una situazione di deterioramento dello stato sociale.

ALA chiede agli artisti di svolgere il loro ruolo di cittadini, in un momento in cui non ci sono delle reti, in modo tale da dare ai progetti un’aura di necessità e autenticità.

ALA rifiuta programmaticamente di strumentalizzare il proprio lavoro in funzione di logiche legate ad un erroneo valore di efficienza e finalizzato solamente al profitto.

ALA si rivolge agli artisti che hanno a cuore l’educazione e chiede di realizzare dei prototipi educativi alternativi che possano essere condivisi e sperimentati da più soggetti.

Fare arte per ALA significa riattivare un senso civico e di responsabilità comune attraverso la partecipazione a progetti che attivino una consapevolezza reale e pragmatica nella collettività.

Alla stesura del Manifesto hanno contribuito Maria Rosa Sossai, Alessandro Mingione e gli artisti Adelita Husni Bey, Tomaso De Luca, Gabriele De Santis, Ettore Favini, Paola Gaggiotti, Lorenzo Mazzi, Sreshta Rit Premnath e Valerio Rocco Orlando.